Ogni estate i freezer dei supermercati italiani diventano un campo di battaglia. Ma il 2026 è diverso: quest'anno il gelato confezionato non compete solo sul gusto o sul prezzo. Compete sulla comunicazione. Lanci diventati virali prima ancora di arrivare in tutti i punti vendita, brand iconici che migrano da una categoria all'altra, packaging progettati per essere filmati prima che assaggiati. Il mercato italiano del gelato confezionato vale circa 1,5 miliardi di euro e ha registrato una crescita del 21% tra il 2021 e il 2025. Ma i numeri raccontano solo metà della storia. L'altra metà è strategia.
Il lancio più discusso della stagione arriva da dove nessuno si aspettava. Chiquita, il brand più famoso della banana, ha fatto il suo ingresso nel mondo del gelato confezionato con una mossa semplice, coerente e perfettamente eseguita.
In collaborazione con LiQ, azienda olandese specializzata in gelati su licenza, il brand ha lanciato due referenze:
Già presente da Esselunga, Conad, Carrefour e Coop, il prodotto è diventato virale prima ancora di completare la distribuzione nazionale. Migliaia di video di primo assaggio su TikTok e Instagram, senza una campagna ADV tradizionale di rilievo.
Il motivo è semplice: il packaging ha fatto tutto il lavoro. La forma curva dello stecco, il giallo acceso, il bollino blu inconfondibile. Il consumatore capisce al volo cosa aspettarsi e, soprattutto, sa già come filmarlo. La forma segue la funzione social, non solo del gusto.
Se Chiquita ha conquistato i social, Baci Gelato ha conquistato il segmento premium.
Froneri, colosso internazionale del gelato con un fatturato italiano di circa 350 milioni di euro, ha presentato il nuovo brand il 6 maggio nello stabilimento di Ferentino. L'operazione porta i Baci Perugina nel banco freezer in tre formati:
L'elemento che fa la differenza è un dettaglio narrativo: il messaggio segreto nelle confezioni. Come nella scatola di praline classiche, ogni stecco, ogni cono e ogni pot nasconde una frase diversa. Un gesto che trasforma l'acquisto in un'esperienza emotiva e crea aspettativa, quella stessa aspettativa che da decenni rende i Baci Perugina un regalo invece che un dolciume qualsiasi.
Tutta la gamma è certificata Rainforest Alliance, a garanzia di filiere sostenibili per il cacao. La campagna integrata è firmata TBWA\Italia, con presidi su TV, digital e influencer.
Baci e Chiquita non sono casi isolati. Il 2026 segna una forte accelerazione del cross-branding dolciario: brand storici di altre categorie, quali: cioccolato, biscotti, caramelle e merendine, migrano nel gelato portandosi dietro awareness già costruita e consumatori già fidelizzati.
Froneri guida la stagione con tre operazioni in parallelo: Baci Perugina, Lotus Biscoff e la nuova variante pistacchio del Maxibon. Tonitto 1939 punta invece sulla nostalgia dolciaria tutta italiana, portando nel banco freezer Grisbì di Vicenzi (in tre gusti: cioccolato, limone e cocco), il Buondì di Bauli (classico e cioccolato), le Galatine Sperlari (latte e biscotto) e il Cubik Elah, la storica caramella mou che diventa gelato al caramello. Algida chiude il quadro con il Push-Up Haribo, stecco alla vaniglia e fragola con i celebri orsetti di gomma inclusi.
La logica è industrialmente precisa: un brand già amato porta con sé una fanbase pronta, abbassa le barriere d'ingresso nella categoria e riduce i costi di costruzione della notorietà. Nel food marketing del 2026, la riconoscibilità è la scorciatoia più efficace verso lo scaffale mentale del consumatore.
Il pistacchio ha smesso di essere una tendenza, è diventato un obbligo di listino.
Quasi ogni linea premium 2026 lo prevede: Cornetto Max Pistacchio e Magnum Pistacchio & Cioccolato per Algida, il Cono Cinque Stelle al pistacchio per Sammontana, la nuova variante Maxibon per Froneri. Una dinamica già vista con il salted caramel e il burro di arachidi: prima trend, poi commodity, infine baseline. Chi non ce l'ha è percepito come in ritardo.
In controtendenza rispetto alla nostalgia, c'è chi punta sull'avventura. Il brand premium Nuii di Froneri porta in gamma due nuovi stecchi geograficamente caratterizzati:
Il concept funziona perché risponde a un bisogno reale: vivere un'esperienza di scoperta anche in un acquisto d'impulso da pochi euro. Il gelato diventa il souvenir di un posto che non hai ancora visitato.
Le linee vegetali crescono e soprattutto cambiano posizionamento. Non più "senza lattosio per chi non può", ma prodotto di qualità per chi sceglie.
Sammontana potenzia Amando, la linea 100% vegetale a base di latte di mandorle di Sicilia, con il nuovo Mini Stecco Caffè e la vaschetta Vaniglia e Mango. Il territorio come argomento di valore, non la rinuncia come leva di comunicazione.
Guardando l'insieme, emergono tre tendenze che vanno ben oltre il gelato.