Immagina due persone davanti allo stesso banco del supermercato. Una legge le etichette, confronta i valori nutrizionali e ricorda quella campagna emozionale che aveva visto su Instagram tre settimane fa. L'altra ha già aperto TikTok, sta cercando "#WhatIDrankToday" e sta per comprare qualcosa che ha visto virale ieri sera. Stessa categoria merceologica, stessa intenzione d'acquisto. Ma due universi di riferimento completamente separati.
Nel mondo del food & beverage, il divario tra Millennials (ovvero nati tra il 1981 e il 1996) e Gen Z (ovvero nati tra il 1997 e il 2012) non è solo anagrafico: è strategico. Per i brand che vogliono crescere, ma anche per le agenzie che li accompagnano, capire questa frattura è diventato il lavoro più urgente del decennio.
Partiamo dai dati, perché nel marketing alimentare i dati non mentono.
Il Keurig Dr Pepper State of Beverages 2026, uno dei report di settore più autorevoli, fotografa la situazione con precisione: il 63% dei consumatori Gen Z e Gen Alpha (ovvero nati tra il 2010 e il 2025) dichiara che ciò che vede sui feed social influenza direttamente le proprie scelte d'acquisto nel beverage. Tra i Millennial la percentuale scende al 48%. Non è una differenza trascurabile: è il gap tra una generazione che usa i social come mezzo e una che li usa come primo punto di contatto con il prodotto.
58% della Gen Z afferma che la propria bevanda riflette chi è come persona, contro il 41% dei Millennial. Per la Generazione Z, il cibo e il drink non sono solo consumo, bensì autobiografia pubblica (fonte: KDP State of Beverages 2026).
La Gen Z non scopre i prodotti food nel punto vendita. Li scopre su TikTok, li verifica su Instagram, li conferma leggendo i commenti su Reddit o YouTube. Il percorso d'acquisto è completamente ribaltato: prima il contenuto, poi lo store.
Secondo i dati Adobe Express 2026, il 65% della Gen Z ha già usato TikTok come motore di ricerca. Secondo una survey di HerCampus Media citata da eMarketer, il 51% dei giovani sceglie TikTok al posto di Google per cercare prodotti, ristoranti e brand.
Il caso più clamoroso degli ultimi anni è il Dubai Chocolate Bar, secondo i dati di Spate riportati da Food Navigator USA, questo prodotto ha registrato oltre il 1.000% di crescita annua nelle menzioni TikTok, passando da trend virale a presenza sugli scaffali Costco nel giro di pochi mesi.
La Gen Z è due volte più propensa dei Millennial ad acquistare da brand che offrono raccomandazioni personalizzate (51% vs 29%) (fonte: KDP State of Beverages 2026).
Il Millennial ha già fatto i suoi errori di consumo. Ha passato un decennio a sperimentare brand, diete, tendenze. Adesso vuole coerenza, trasparenza e un motivo solido per restare fedele. La comunicazione che funziona con questa generazione è quella che costruisce fiducia nel tempo: storytelling di brand autentico, contenuti che approfondiscono (podcast, newsletter, articoli longform), UGC verificato, ambassador con cui si identifica.
Il 28% dei consumatori Millennial utilizza il cibo e le bevande come strategia attiva per disconnettersi dallo stress quotidiano (fonte: Innova Market Insights, Consumer Trends 2026 US Edition).
L'errore strategico più comune che vediamo in MTEC Snack Agency è trattare Millennials e Gen Z come target alternativi, quando invece sono complementari. Un brand di snack premium ha bisogno della Gen Z per generare awareness, viralità e nuova audience. Ma ha bisogno dei Millennial per costruire fedeltà, spesa media elevata e advocacy a lungo termine.
VELOCE - Gen Z first: TikTok e Reels, trend audio, creator giovani, challenge e UGC. Ciclo di vita breve, di 48/72 ore. Obiettivo di reach e trial.
Il cibo e le bevande non sono più solo prodotti, sono segnali culturali. Come documenta il KDP State of Beverages 2026, le scelte beverage dei giovani riflettono come vogliono presentarsi in ogni momento della giornata. Per il Millennial, cosa mangi dice cosa vuoi diventare. In entrambi i casi, il brand che si inserisce in questo racconto identitario smette di competere sullo scaffale e inizia a competere nel cuore del consumatore.
Se c'è una cosa che differenzia i brand food che crescono davvero da quelli che inseguono i trend senza mai stabilizzarsi, è la presenza di un sistema. Un sistema che comprenda l'identità profonda del brand, abbinandola alla strategia editoriale che parli a generazioni diverse con linguaggi diversi, senza tralasciare la capacità di misurare i risultati non confonendo viralità con fedeltà.
In MTEC Snack Agency, lavoriamo esattamente su questo sistema, per brand del food & beverage che vogliono crescere in modo sostenibile, riconoscibile e duraturo.
Se vuoi capire come il tuo brand può parlare sia ai Millennial che alla Gen Z senza perdere la propria voce, siamo qui per aiutarti 👉🏻 www.mtec.it